Dè mò un culpadén qué e ai sélta fòra tótta la nòstra antologî...
 

 

 

Nel nome di

Flèvia

qui commetteremo i nostri misfatti di impenitenti cultori di storie boccaccesche dove senza mezzi termini leggeremo "cazzo" quando si ha da parlar del cazzo e "figa" quando si narrerà delle gesta di costei

 

L’AUTORE, che non ha mai voluto riconoscere questo suo capolavoro

 

 

Cesare Pezzoli Cesare Pezzoli (1904-1967)

 

 

Il caso volle che la vittima di questo errore giudiziario sia amico di un importante personaggio della cultura popolare bolognese, Cesare Pezzoli, giornalista sportivo, a quel tempo, ma poi ben più famoso quale autore di commedie dialettali e sceneggiature radiofoniche, “papà” di tanti divertenti soggetti che animavano, per Radio Bologna, la famosa trasmissione Ehi, ch’al scûṡa (Donna Tuda del Ragno e suo marito Tonio, «il salghino maledetto», il barbiere e il «cinno», la «piaga» ecc….)

 

Il Pezzoli trova che la disavventura dell'amico si presta ad essere fonte di ispirazione per questo gustoso poemetto ancor oggi tanto vivo fra i bolognesi.

| torna al "testo sacro" |----->